Lo spam è sceso al minimo storico dal 2003

Sembra incredibile al giorno d’oggi, eppure a giugno e nei mesi successivi, lo spam è sceso al minimo storico dal 2003

Le persone che si dedicano all’e-mail marketing e in generale tutti coloro che lavorano con le e-mail ogni giorno, vale a dire quasi tutti i comuni mortali, dovrebbero essere elogiati. Secondo il rapporto 2015 sulle minacce alla sicurezza su Internet, Volume 20, predisposto dalla società Symantec, il tasso di spam è sceso di molto nel mese di giugno, raggiungendo il minimo storico degli ultimi 12 anni.

lo spam è sceso ai minimi storici

Per la prima volta dal settembre 2003, il volume di spam è sceso a meno della metà, vale a dire “solo” il 49,7% delle e-mail ricevute sono spam.

Ed è per questo che si dice che “pare che dovremmo elogiare” perché, nonostante i dati schiaccianti, nel 2009 e secondo lo stesso studio, la cifra era quasi del 90%.

 

Perché lo spam è sceso?

Dal momento in cui Internet è diventato un importante canale di comunicazione, lo spam è stato uno dei suoi maggiori handicap. Nel corso del tempo e attraverso i filtri anti-spam, sono stati migliorati i meccanismi di difesa che filtrano i messaggi  ricevuti dagli utenti. Col tempo, lo spamming è diventato un grave problema, tanto da raggiungere una percentuale di email preoccupante, nel 2009.

La proliferazione dei social network e il massiccio afflusso di utenti ha portato gli spammer a trasferirsi e inondare Internet di messaggi indesiderati, e forse questo è uno dei motivi, insieme al continuo miglioramento dei filtri anti spam nei servizi e nei software di email, che lo spam è sceso a questi livelli.

Lo studio è stato condotto tra gli utenti di Symantec che rappresentano circa il 2% del totale di utenti che gestiscono la posta elettronica, e pur non essendo un grande campione, si può dire che sia sufficientemente rappresentativo e che i loro dati possono essere estrapolati mantenendo la propria affidabilità.