Impariamo ad ascoltare i clienti e capire quello che vogliono

Ultimamente, si sente molto parlare dell’importanza per un’azienda, di sapere ascoltare i clienti, in modo da riuscire a capire quello che vogliono.

Ciò può essere fatto sia attraverso i social network, che attraverso i commenti lasciati sul nostro blog aziendale, o ancora grazie alle loro impressioni che possiamo ricevere presso i nostri negozi, o qualsiasi altro ambiente fisico o digitale in cui riceviamo informazioni dai nostri clienti; pertanto, ascoltare i clienti aiuta a capire cosa pensano dei nostri prodotti e, soprattutto, capire i loro bisogni reali.

Per quanto possa sembrare semplice sapere ascoltare, in realtà sembra che non sia così e vogliamo quindi spiegarvi sei cattive abitudini, per cui se ne avete qualcuna, cercate di togliervele.

Impariamo ad ascoltare i clienti e capire quello che vogliono

· Il generatore di risposte, è quella persona che ascolta solo il minimo necessario ad elaborare la sua risposta, anche a costo di interrompere il suo interlocutore.

· Il consigliere, che si ritiene essere in possesso della verità assoluta e ama dare continuamente dei consigli.

· L’interruttore, un tipo cattivo di ascoltatore, molto comune nel nostro Paese. Non gli importa davvero quello che gli dice il cliente, ma aspetta solo il momento giusto per parlare, e spesso mentre altri espongono i loro argomenti, egli sta soltanto ripassando mentalmente quello che vuole dire.

· L’ascoltatore logico, sono persone eminentemente razionali che ignorano i sentimenti impliciti in un messaggio, e vedono solo la parte puramente razionale.

· Il fiume di parole, per queste persone, quello dice che il loro interlocutore è solo un ponte per quello che egli ha da dire.

· Falso ascoltatore, senza dubbio il peggiore che possiamo trovare. Finge di ascoltare, quando in realtà non è così. Oltre ad essere un disastro a livello di empatia con i suoi clienti, spesso dimostra anche una grande ignoranza.